Giochi per cavalli – il metodo di equitazione Parelli

Il metodo è pensato per insegnare agli esseri umani come dialogare con i cavalli e si basa essenzialmente sul superamento della naturale diffidenza del cavallo (preda) nei confronti dell’uomo (predatore).
Questi giochi per cavalli sono basati su schemi di comportamento che gli animali adottano tra loro per comunicare e stabilire le gerarchie all’interno del proprio gruppo.
Lo scopo di questi giochi per cavalli è quello di far scattare gradualmente una relazione di fiducia e di accettazione reciproca tra uomo e animale.

Tutti i 7 giochi per cavalli si svolgono a terra e con il cavallo alla corda. Per gli esercizi in cui è necessario stabilire un contatto si dovrà utilizzare una Savvy String oppure un Carrot Stick. Questi due attrezzi non sono una frusta ma piuttosto il nostro prolungamento del braccio per relazionarsi con l’animale al fine di guidarlo, accarezzarlo, supportarlo e costruire con lui la fiducia, anche quando si monta.

  1. Gioco dell’amicizia metodo Parelli
    Consiste nell’accarezzare il cavallo dappertutto seguendo un ritmo naturale che riprende le cure della madre nei confronti del puledro quando lo lecca. Il gioca va svolto alternando 3 diverse fasi: ritmo, rilassamento e ritirata (quando l’animale non è a suo agio con qualcosa). Questo gioco serve ad abituare il cavallo alla presenza dell’uomo, a desensibilizzare le parti più delicate dell’animale abituandole al contatto, a trasmettergli fiducia nei tuoi confronti e in se stesso. Quando il cavallo rimarrà fermo durante il gioco si potrà passare a quello successivo.
  2. Gioco del porcospino
    Consiste nell’esercitare pressione sul muso sopra il naso oppure  sul fianco o la spalla. L’operazione va svolta gradualmente a fasi partendo da una pressione base ed aumentandola fino a quando il cavallo non indietreggia. Lo scopo è quello di vincere l’opposizione del cavallo e farlo indietreggiare utilizzando sempre meno pressione. Quando l’animale reagisce e smette di opporsi è possibile anche accarezzare la parte sulla quale è stata esercitata la pressione per comunicargli che si è comportato bene e gratificarlo.
  3. Gioco guida
    Consiste nello svolgere le stesse fasi utilizzate nel gioco del porcospino non attraverso una pressione statica con la mano ma una pressione ritmica attraverso il Carrot Stick o una Savvy String. Durante tutto il gioco è fondamentale mantenere velocità e ritmo senza mai cambiare. Lo scopo ultimo è quello di eliminare ogni forma di contatto fisico e guidare il cavallo facendolo cedere alla sola suggestione della pressione.
  4. Gioco yo-yo
    Consiste nel far indietreggiare il cavallo su di una linea retta utilizzando la lunghina oppure col semplice movimento di un dito. Per richiamare l’animale è necessario invece riavvolgere la corda con un movimento continuo e con un atteggiamento allo stesso tempo convincente ma anche calmo e invitante. In questo gioco perde importanza il contatto fisico e ne acquisisce invece sempre di più il linguaggio del corpo attraverso uno sguardo severo e una postura del corpo dominante.
  5. Gioco del circolo
    Consiste nel far muovere in cerchio il cavallo con una lunghina facendogli mantenere andatura, velocità, direzione e concentrazione in totale autonomia ma in base alle richieste della persona. In questo gioco ci sono 3 fasi distinte: lancio, permesso e ritorno. Nel lancio occorre dare corda al cavallo in modo che si posizioni nel cerchio con la persona in un punto centrale che lo fa muovere in avanti. La procedura continua con la fase del permesso durante la quale il cavallo rimane libero di muoversi senza interferenza da parte dell’essere umano sino a quando rimane sul percorso corretto. Nell’ultima fase l’animale va fatto ritornare adottando lo stesso linguaggio del corpo e le stesse strategie dello yo-yo.
  6. Gioco dei passi laterali
    Consiste nel insegnare al cavallo il passo laterale lasciandolo davanti a una barriera e muovendosi verso di lui agitando in modo ritmico un braccio o meglio lo stick o la Savvy string anche senza toccarlo. Lo scopo è quello di indurre il movimento dell’animale fino all’ottenimento del passo e della direzione desiderata.
  7. Gioco della strettoia
    Consiste nel mandare il cavallo in circolo e attraverso le fasi usate negli altri giochi ridurre in modo graduale la distanza tra l’uomo e la recinzione per dargli la possibilità di abituarsi al movimento in spazi sempre più ristretti. Lo scopo del gioco è quello di far superare all’animale la sua paura innata per gli spazi angusti abituandolo a rimanere calmo quando si presentano situazioni simili.

CONTATTACI SUBITO